PASQUA SOLO PER SINGLE OVER 45

PASQUA SOLO PER SINGLE OVER 45

GOLFO DI GAETA E LA REGGIA DI CASERTA


Data inizio: 31/03/2018
Data fine: 02/04/2018
Codice: 5967

SOLO PER SINGLE OVER 45


Pasqua single in uno dei luoghi più incantevoli e meno valorizzati che abbiamo in Italia, il golfo di Gaeta, luogo incantevole dove abbiamo organizzato un soggiorno in una splendida Villa d’epoca a picco sul mare con cene e bevande incluse, visita in bus privato alla famosa Reggia di Caserta e dei suoi appartamenti, le sue stanze e giardini, pranzo di Pasqua al ristorante, visita alla montagna spaccata per ammirare dall’alto il Santuario e la vista mozzafiato del suo golfo...questo e tanto altro vi aspetta in un itinerario insolito e appassionante insieme a tanti nuovi amici e nostro accompagnatore che vi seguirà per tutto il soggiorno….

Costo: quota individuale 320 camera doppia e/condivisa
Supplemento singola: 50 €
Descrizione dettagliata:

Dal 31 marzo al 2 aprile
3 giorni 2 notti


Costo in camera doppia letti separati:
€ 320pp
€ 50 supplemento singola
 


Menù Pranzo di Pasqua:
Antipasto del conte, misto di verdure e di salumi (speck, prosciutto crudo, salame, pancetta, pecorino, ricottina)
Primo: trofie alla Tirolese (speck, gorgonzola,pomodorini)
in alternativa: Tagliatelle al ragù di cinghiale
Secondo: misto di maiale o agnello
Contorni di patate o insalata
Desser della casa
acqua e vino della casa


PROGRAMMA:
Sabato 31 marzo
Arrivo libero dei partecipanti nella villa nelle camere assegnate. Ore 19 aperitivo di benvenuto con il nostro accompagnatore per la presentazione degli ospiti e del programma. Ore 20 cena in villa e dopo serata nei locali del posto o relax in struttura con attività di gruppo. Pernottamento.


Domenica 1 aprile.
Prima colazione in hotel e partenza in pulmino riservato per l’incantevole Reggia di Caserta (probabile ingresso gratuito per la 1° domenica del mese), inizio del tour con gli appartamenti, gli affreschi e l’opera progettata dal Vanvitelli ispirato a Versailles, il teatro di corte. Rientro sul bus per trasferimento al ristorante per il pranzo di Pasqua dove sarà servito un ricco menù tipico con bevande incluse e caffè. Ritorno alla Reggia per la visita dei giardini e del parco. Rientro in villa per relax. Ore 20 appuntamento per la cena ed uscita serale nei locali del posto con il nostro accompagnatore.


Lunedi 2 aprile.
Prima colazione in villa e partenza per la visita della famosa montagna spaccata di Gaeta da dove ammirare il famoso Santuario della SS Trinità e della incantevole vista panoramica. Facoltativo pranzo sul posto o rientro nelle rispettive città di partenza.


LA REGGIA DI CASERTA:
La costruzione della Reggia ebbe inizio con la posa della prima pietra il 20 gennaio del 1752 e procedette alacremente sino al 1759, anno in cui Carlo di Borbone, morto il Re di Spagna, lasciò il regno di Napoli per raggiungere Madrid. Dopo la partenza di Carlo i lavori di costruzione del Palazzo nuovo , come veniva denominata all’epoca la Reggia, subirono un notevole rallentamento, cosicchè alla morte di Luigi Vanvitelli, nel 1773, essi erano ancora lungi dall’essere completati. Carlo Vanvitelli, figlio di Luigi e successivamente altri architetti, che si erano formati alla scuola del Vanvitelli, portarono a compimento nel secolo successivo questa grandiosa residenza reale.


La Reggia di Caserta ha una pianta rettangolare articolata su corpi di fabbrica affacciati su quattro grandi cortili interni e si estende su una superficie di circa 47.000 metri quadrati per un’altezza di 5 piani pari a 36 metri lineari. Un imponente portico (cannocchiale ottico”) costituisce l’ideale collegamento con il parco e la cascata, posta scenograficamente al culmine della fuga prospettica così creata.


Lo scalone d’onore, invenzione dell’arte scenografica settecentesca, collega il vestibolo inferiore e quello superiore, dal quale si accede agli appartamenti reali.
Le sale destinate alla famiglia reale vennero realizzate in più riprese e durante un intero secolo, secondo uno stile che rispecchia la cosiddetta “unità d’interni” caratteristica della concezione architettonica e decorativa settecentesca ed in parte secondo il gusto ottocentesco per l’arredo composito e l’oggettistica minuta.
Sul vestibolo superiore, di fronte al vano dello scalone d’onore, si apre la Cappella Palatina. Progettata dal Vanvitelli fin nelle decorazioni, è di certo l’ambiente che più di ogni altro mostra una chiara analogia con il modello di Versailles. Il teatro di Corte, ubicato nel lato occidentale della Reggia, è un mirabile esempio di architettura teatrale settecentesca.
La tradizionale visita nella Reggia di Caserta si è arricchita di recente di percorsi inediti che offrono al visitatore la possibilità di scegliere le modalità i tempi e le tematiche più aderenti ai propri interessi e curiosità culturali.


LA MONTAGNA SPACCATA DI GAETA
Il complesso della “Montagna spaccata” si incastona nel contesto di tre fenditure della roccia. Segue una scalinata di 35 gradini, che conduce alla profonda, suggestiva fenditura centrale, che, secondo la tradizione cristiana, si sarebbe formata alla morte di Cristo. A destra della chiesa si percorre un corridoio scoperto con alle pareti le stazioni della Via Crucis in riquadri maiolicati,opera di R. Bruno (1849): sotto ogni quadro i versi del Metastasio.
Lungo la scalinata che porta nelle viscere della montagna, lungo la stretta spaccatura di roccia, è possibile notare sulla parete di destra un distico latino con a fianco la cosiddetta “Mano del Turco”, la forma di una mano (le cinque dita nella roccia) che, secondo la leggenda, si sarebbe formata nel momento in cui un marinaio turco miscredente si era appoggiato alla roccia che miracolosamente divenne morbida sotto la sua pressione formando l’impronta della mano.
Testimonianze visibili subito dopo, dalla leggenda che San Filippo Neri avesse vissuto all’interno della Montagna Spaccata dell’esistente giaciglio in pietra noto ancora oggi come “Il letto di San Filippo Neri”.
La straordinaria bellezza del luogo e la suggestiva atmosfera hanno reso internazionale la fama della “Montagna Spaccata”, tanto d’essere meta di continui pellegrinaggi per i fedeli.


Il santuario è sede dei missionari del P.I.M.E. Nel 1434 dall’alto dei due costoni di roccia che hanno dato origine al nome (di montagna spaccata) si staccò un macigno che andò ad incastrarsi più in basso tra le pareti della fenditura. Su di esso venne realizzata una piccola cappella dedicata al Crocifisso (sec. XIV) con all’interno la tomba del generale napoleonico Alessandro Begani, comandante della Piazzaforte di Gaeta nell’assedio del 1815. Salendo sulla piccola cupola si può ammirare lo strapiombo su cui è situata.

Indirizzo:
Sistemazione:


  • LA NOSTRA VILLA:


    Villa Irlanda 4****


    Autentico Gioiello di eleganza, incastonato tra le colline ricoperte di vegetazione mediterranea e le acque del mare del Golfo di Gaeta, Il Villa Irlanda Grand Hotel è il filo diretto con l’ambiente esclusivo di antiche ville e luoghi privati di villeggiatura che nel corso della storia hanno caratterizzato questo romantico tratto di costa italiano. Il complesso alberghiero, è costituito da cinque fabbricati storici in cui sono distribuite quarantanove stanze doppie di cui, cinque suite di rappresentanza e due accessibili per diversamente abili.


    Le costruzioni, immerse in un parco di sessantamila metriquadrati, sono ritornate all’antico splendore dopo che un sapiente restauro ha sanato i danni e le devastazioni che subirono durante l’ultimo conflitto mondiale. Le architetture e gli ambienti interni degli edifici restaurati denominati: “La Reception”; “La Villa”; “Il Convento”; “La Casa delle Suore”; “La Casa degli Aranci”, oggi possono raccontare di antiche vicende che trasportando l’immaginazione fino al I° secolo A.C. Il complesso turistico è sulla riviera di levante della Città di Gaeta. Di fronte, a pochi passi, c’è la spiaggia.


    GLI ALLOGGI:
    “La Villa ” è un fabbricato in stile neoclassico fatto costruire all’inizio del 1900 da un ufficiale russo del Reggimento dei Cosacchi imparentato con la famiglia dell‘ultimo Zar ed Attaché Militare dell’Ambasciata Russa in Italia. Egli, durante i suoi frequenti viaggi attraverso il nostro Paese, rimase affascinato dalla bellezza del golfo di Gaeta ed in particolare da questa zona, denominata “Arcella” dove ancora si potevano ammirare le pregevoli vestigia dell’antica Roma.


    Varcando il cancello d’accesso al parco del “Villa Irlanda Grand Hotel”, si è subito di fronte all’ingresso della “Reception” . Essa occupa gli ambienti al piano terra di un piccolo fabbricato rurale ottocentesco costruito tra le mura e gli ambienti, ancora ben visibili, di una antica Villa Romana la cui costruzione, risalente al I° secolo A.C., si dice fosse appartenuta a Marco Filippo padre adottivo dell’Imperatore Ottaviano Augusto.


    Onde essendo certo, di aver M. Filippo frequentato quella sua villa, come vedrassi dalle pìstole di Cicerone; sembrami probabile, anche per ragion dell’aria, di essersi quivi piuttosto, che vicino le Paludi Pontine Augusto allevato”. Dunque, a detta di Erasmo Gesualdo il grande Imperatore Ottaviano Augusto, trascorse la sua infanzia e la sua adolescenza nel luogo dove oggi sono i giardini e gli edifici del “Villa Irlanda Grand Hotel” soprattutto per il clima mite e l’aria salubre dei luoghi.


    LE CAMERE:
    Fin dalla sua costruzione “Villa Marina”, come allora era denominato il fabbricato che oggi chiamiamo “ la Villa ”, costituì per molti anni uno dei poli più significativi della vita mondana dell’epoca accogliendo, in ricevimenti rinomati per eleganza e per tono,i nomi più in vista tra le famiglie bene di Gaeta e di Formia. Con I lavori di restauro, nella “Villa” sono state ricavate tredici camere pavimentate con parquet, arredate con mobili e tendaggi in stile e dotate, come tutte le altre stanze del “Villa Irlanda Grand Hotel”, di: aria condizionata; mini-bar; televisore con ricezione satellitare; radio; filodiffusione; linea telefonica diretta; e sistemi elettronici di gestione.


    Cinque, delle tredici camere, sono suites di rappresentanza. con ambienti disposti su due livelli comunicanti attraverso una scala interna autonoma. I corridoi dell’edificio sono stati pavimentati con marmi intarsiati come pure il salone a piano terra (oggi sala conferenze), dove il Conte Stenbock teneva ricevimenti conviviali.


    Cenni storici:
    Finita la guerra, i preti Irlandesi ritornarono ad occupare quelli che furono gli splendidi edifici circondati dai meravigliosi giardini che tanto stimolarono la loro concentrazione. Abitarono questi luoghi, solo nei periodi estivi e primaverili fino agli anni 1960 ,cercando di ripristinare ciò che la guerra aveva distrutto.


    Successivamente, per oltre un ventennio, i giardini e gli edifici furono lasciati in un grave stato di abbandono. Nel 1973 furono acquistati da una famiglia di costruttori e architetti gaetani che puntò fortemente alla loro riqualificazione. Gli interventi di restauro che furono eseguiti, trasformarono la proprietà in una struttura alberghiera.


    Furono portate alla luce le pitture murali a suo tempo eseguite sulle pareti interne dell’ex chiesa dedicata a S.Patrizio, attualmente chiamata “Sala Ciborio”, I murales , oggi visibili in tutti i particolari , sono ricchi di significati allegorici.



Cosa comprende:

soggiorno 2 notti in Residenza d’epoca con colazione cene e bevande incluse, escursione alla Reggia di Caserta in pulman riservato, pranzo di Pasqua al ristorante con bevande incluse, assicurazione medico bagaglio ed accompagnatore.

Cosa non comprende:

30 € Gestione pratica, pasti ove non inclusi, tassa di soggiorno, ingressi, mance, extra e tutto quanto non indicato nella quota include.

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