EROS & SEX IN THE CITY

racconto Amori sfiorati di Vita Solaro

Amori sfiorati
I INCONTRO
La vecchia donna si sedette sulla panchina sotto la quercia, prese le mani della ragazza che le stava seduta accanto, il volto della giovane donna era rigato da lacrime lente, la vecchia la guardò negli occhi e le disse:
“Ti racconterò una storia.
Un giorno una donna incontrò un uomo e un uomo incontrò una donna. Si dissero delle cose e tra loro nacque il desiderio.
Il desiderio crebbe cocente e precipitoso come le fiamme di un incendio alimentato dal vento.
Lei amava la sua voce. Quando lui le raccontava della sua solitudine in mezzo alla folla, le si inteneriva il cuore.
La sua fragilità unita alla sua forza la facevano emozionare. Aveva voglia di tenerlo dentro di sé.
Lui voleva essere desiderato, aveva voglia della sua bocca e a volte di appoggiarsi sul suo seno.
L’uomo amava occupare i pensieri di lei. La donna schivava per paura e per imbarazzo.
Un giorno lei lo tenne nella sua bocca e lui si infiammò. Voleva possedere il suo tempo per riempirlo dell’attesa di lui:ciò l’avrebbe fatto sentire potente.
La donna voleva prendersi cura di lui, non sempre naturalmente, perché sarebbe stato impegnativo. L’avrebbe voluto fare di tanto in tanto, per farlo riposare, pensava.
Il tempo era la cosa più preziosa che aveva e non avrebbe permesso a nessuno di prenderne il controllo. Voleva essere libera come le nuvole e il desiderio di potere dell’uomo la soffocava.
Lui non capì, lei nemmeno.
La donna si allontanò e pianse per il tormento di non averlo avuto almeno per una notte. Si rannicchiò su se stessa in attesa che il tormento facesse il suo tempo: sapeva per esperienza che sarebbe passato.
L’uomo si sentì rifiutato e offeso nell’orgoglio. Per un attimo si chiuse in se stesso, poi voltò pagina. In fondo aveva ancora il mondo ai suoi piedi e si sentì rassicurato.
La donna sentì una fitta al cuore e capì che non avrebbe mai potuto accarezzarlo.”
La giovane donna alzò lo sguardo e chiese all’anziana: “E non si incontrarono più? E’ una storia triste. L’uomo smise di sentirsi solo in mezzo alla folla? E la donna, quando smise di piangere per il tormento?”
La vecchia abbassò lo sguardo e disse: “Non so, ho perso il suono delle loro voci”.
II INCONTRO
La vecchia donna si sedette sulla panchina sotto la quercia, prese le mani della ragazza che le stava seduta accanto. Il volto della giovane donna era ancora una volta rigato da lacrime lente, la vecchia la guardò negli occhi e le disse:
“Ti racconterò una storia.
In una notte di mezz’estate un uomo e una donna si incontrarono per dimenticare con la speranza di intiepidire il dolore.
Si amarono con il patto che sarebbe stato solo per una notte.
Ma non fu così. Seguirono sei notti di intensa passione. Il mattino del settimo giorno lui le disse che una donna aspettava una bambina da lui. Lui non amava la donna e non voleva la bambina. Lei lo ascoltò comprendendo la sua sofferenza.
Passarono i mesi, nacque la bambina. L’uomo e la donna continuarono a sentirsi per paura di perdere il suono delle loro voci, ignorando la certezza che l’amore una volta donato appartiene all’altro e rimane incastonato nei ricordi.
Passò un anno e in una fredda notte di inverno inoltrato la donna cercò l’uomo per dimenticare con la speranza intiepidire il dolore.
L’uomo colse il desiderio e la raggiunse contagiato dalla speranza di intiepidire la sofferenza della colpa.
Ma al primo bacio la passione si esaurì in un orgasmo di lui.
L’uomo si raggomitolò su se stesso e disse di non essere più capace di amare.
La donna pensò che in quella fredda notte di inverno non c’era passione che potesse aiutare l’oblio e intiepidire il dolore. Sapeva che la colpa aveva annichilito l’amore.
Si avvicinò a lui e per consolarlo le disse che non voleva perdere il suono della sua voce e nel dire ciò gli lasciò la mano per farlo correre lontano”
La giovane donna alzò lo sguardo e chiese all’anziana: “E non si incontrarono più? E’ una storia triste. L’uomo smise per sempre di amare?E la donna come intiepidì il suo dolore?”
La vecchia abbassò lo sguardo e disse: “Non so, ho perso il suono delle loro voci”.




III INCONTRO
La vecchia donna si sedette sulla panchina sotto la quercia, prese le mani della ragazza che le stava seduta accanto. Il volto della giovane donna era ancora una volta rigato da lacrime lente. La giovane donna guardò la vecchia negli occhi e le disse:
“TI racconterò una storia.
Un giorno un uomo e una donna inciamparono l’uno nei desideri dell’altro. In un contagio di pensieri cominciarono a desiderarsi senza mai incontrarsi davvero.
In questo giovane mondo è possibile farlo non è come ai tuoi tempi, mia dolce signora.”
“ Come è possibile mia tenera fanciulla?”disse la vecchia allibita.
“ Nacque un amore intenso, passionale, fatto di pensieri, desideri, parole, sospiri - continuò la giovane donna- Lui desiderava la sua pelle, immaginando il suo sapore, lei amava la sua voce e si nutriva del desiderio di lui.
Le parole scritte o sussurrate erano come carezze che esploravano corpi, lingue che assaporavano, genitali che accoglievano o che penetravano.
Il desiderio si intensificava, la passione cresceva, un giorno lui le chiese di farsi vedere attraverso quello che un’anziana signora come te chiamerebbe un marchingegno per trasmettere immagini in luoghi lontani. Lei nicchiò per vergogna e per paura. Lui, sentendo il rifiuto di lei, si stizzì lasciandola sola”
L’anziana alzò lo sguardo e chiese alla fanciulla: “E non si incontrarono mai? E’ una storia triste. L’uomo smise di essere stizzito? E la donna come smise di avere paura?”
La giovane abbassò lo sguardo e disse: “Non so, ho perso il suono delle loro voci”.


Vita Solaro





31/07/2011

Condividi la notizia

Segnala e condividi City Single   RSS

 Password dimenticata?
Social Dating
Pubblica il tuo Evento/Vacanza/Weekend sul nostro sito
Incontri Live
Single Italy
Banner Oggi Roma